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Sterilizzazione
Sterilizzazione precoce: una procedura attuale
(del 17/10/2012 @ 18:50:06, in Sterilizzazione, linkato 4044 volte)



Da qualche anno la sterilizzazione chirurgica, ed in particolare quella precoce nel cane e nel gatto, è sempre più utilizzata e proposta dal medico veterinario ed accettata dal proprietario dell'animale.

COS’E’ LA STERILIZZAZIONE
Per sterilizzazione si intende il blocco chirurgico irreversibile dell’attività sessuale e della capacità riproduttiva, attraverso l’asportazione delle ovaie e/o di utero nella femmina e dei testicoli nel maschio.

Non è un intervento complesso in nessuno dei tre casi e si può considerare anzi di routine, pur considerando che si tratta sempre di un intervento chirurgico. La scelta di un’ovariectomia (asportazione delle ovaie) o di un’ovarioisterectomia (asportazione dell’utero e delle ovaie) nella femmina o di un orchiectomia (asportazione dei testicoli) nel maschio è stata per anni un approccio proposto e diffuso maggiormente nel gatto che nel cane.

Allo stato attuale
non solo si propone maggiormente nel cane rispetto al passato, ma se ne propone un impiego in età precoce cioè  prima della maturità sessuale (dai 5/6 mesi)

      



STERILIZZAZIONE: PERCHE’
I motivi che hanno indotto generalmente la medicina veterinaria a proporre la sterilizzazione chirurgica sono molti. Tra i più frequentemente citati troviamo:

- il randagismo indotto dal richiamo sessuale stagionale della femmina;

- evitare cucciolate indesiderate spesso fonte di sofferte separazioni per la madre e di crudeli eliminazioni di cuccioli sani da parte del proprietario che non può o non desidera curarne la crescita;

- evitare fastidiose migrazioni di maschi nei paraggi dell’abitazione in cui si trovano le femmine;

- evitare il problema delle false gravidanze che spesso provocano fastidiosi disturbi;

- evitare gravi problemi sanitari legati alla sfera sessuale spesso presenti in età matura (7-10 anni), quali le neoplasie mammarie ormono-dipendenti, l’endometrite purulenta e, nel maschio, l’ipertrofia prostatica e/o le neoplasie della prostata e dei testicoli.

EFFETTI DELLA STERILIZZAZIONE PRECOCE NEL CUCCIOLO
Spesso il proprietario del cane da sterilizzare oppone al veterinario l’obiezione che il cane (la femmina in particolare) debba fare almeno il primo calore o meglio la prima cucciolata prima di esser sterilizzata.
E’ stato ampiamente evidenziato che l’affermazione non ha fondamento alcuno, tant’è che ultimamente viene appunto proposta la sterilizzazione precoce, cioè ad un’età ancora lontana dalla piena maturazione sessuale del cucciolo. Sono, infatti, numerose le ragioni a favore della sterilizzazione precoce dei cuccioli maschi e femmine.
  • Sterilizzazione precoce e prevenzione delle insorgenze tumorali
Da molti anni ormai si è dimostrato chiaramente che la sterilizzazione in età precoce e prima del primo calore determina, nella femmina, un abbattimento del rischio di insorgenza dei tumori mammari pari al 99-100% rispetto alle cagne non sterilizzate. Ricerche statistiche hanno evidenziato che la cagne sterilizzate precocemente presentano un rischio di tumori mammari pari allo 0,05%, circa duecento volte inferiore a quello di cagne non sterilizzate.
La percentuale di rischio, però, aumenta progressivamente, man mano che l’attività ovarica procede e si ritarda l’età dell’intervento, tanto che la sterilizzazione effettuata dopo il primo calore comporta già un rischio di tumore del 25%. L’ovarioisterectomia in particolare, determina anche una completa eliminazione del rischio di endometriti e patologie uterine.

    

Nel maschio, come già accennato, la castrazione elimina il rischio di patologie del testicolo  e riduce enormemente quello di malattie della prostata.
  • Sterilizzazione precoce e sviluppo scheletrico
E’ ormai assodato che né il testosterone, né gli estrogeni sono indispensabili o giocano un ruolo fondamentale per lo sviluppo fisico e scheletrico del cucciolo, il suo mantenimento ed invecchiamento.E’ stato invece osservato che un deficit di questi ormoni determina un certo ritardo nella chiusura delle cartilagini di allungamento delle ossa, che si traduce in un leggero allungamento del periodo di tempo di accrescimento osseo nei cani sterilizzati, sia maschi che femmine.

  • Sterilizzazione precoce e sviluppo degli organi genitali esterni
Con la sterilizzazione prima dei sei mesi, si è notato un diminuito sviluppo degli organi genitali maschili e femminili, senza però conseguenze cliniche. I gatti maschi potrebbero essere più predisposti ad ostruzioni uretrali da parte di calcoli o renella.

  • Modifiche metaboliche e sterilizzazione precoce

La sterilizzazione chirurgica in generale determina una diminuzione del consumo metabolico dell’animale, spesso legato al ciclo ormonale, alla mancanza del richiamo sessuale ed alla riduzione dell’attività fisica.
E’ chiaro che queste circostanze, a parità di quantità di cibo somministrato, determinano un aumento di peso nei cani sterilizzati.
Tuttavia questo è un problema cui è facile ovviare rispettando le nuove esigenze alimentari e di consumo metabolico di un cane sottoposto a sterilizzazione, mediante una dieta leggermente meno calorica e maggiore attività motoria. In merito al problema dell’obesità del cane, l’unico studio pubblicato non ha comunque consentito di dimostrare un legame diretto tra sterilizzazione ed obesità.

  • Sterilizzazione precoce e comportamento

Gli studi attualmente disponibili mettono in evidenzia che non esistono relazioni tra la sterilizzazione e la modifica del comportamento, anche se fatta in età precoce.
Va comunque ricordato che la vivacità e il carattere del cucciolo dipendono da una confluenza di fattori genetici, ormonali e d’influenze ambientali, dove queste ultime giocano un ruolo fondamentale.

  • Rischi e difficoltà legate alla sterilizzazione precoce

Da un punto di vista operativo, nella sterilizzazione precoce del maschio o della femmina non ci sono particolari difficoltà tecniche rispetto allo stesso intervento in animali in età maggiore.
Da un punto di vista anestesiologico, il rischio o le difficoltà dell’intervento precoce non sono diverse da quelle di un qualunque protocollo anestesiologico in animali giovani ed in buono stato di salute, vale a dire estremamente bassi, anche perché in ogni caso si tengono sempre ben presenti le differenze fisiologiche tra animale immaturo ed animale adulto nell’impostazione del protocollo dell’anestesia.( vedi sezione anestesia)
Uno studio epidemiologico molto ampio ha dimostrato addirittura una notevole diminuzione di complicazioni post-operatorie per gli animali più giovani (infiammazione locale, dolore postoperatorio) .

LE CONTROINDICAZIONI
Abbiamo visto che non esistono particolari svantaggi e controindicazioni per la sterilizzazione precoce del cucciolo.
Le controindicazioni maggiormente evocate riguardano appunto i dubbi relativi ad eventuali alterazioni della crescita e dello sviluppo scheletrico, a modifiche endocrinologiche, ad una diminuzione della competenza immunitara, al rischio di eventuali ostruzioni uretrali (gatti), oltre al rischio anestesiologico.
 Anche se alcune di queste perplessità sembrano poter avere una correlazione con la sterilizzazione precoce, tuttavia questa correlazione non è mai stata documentata ed anzi pare proprio, da numerosi studi, che non vi sia affatto legame tra i problemi citati e la sterilizzazione stessa.

L’IMPATTO SUL PUBBLICO
Studi eseguiti in Francia hanno messo in evidenza una buona disponibilità generale del proprietario nei confronti di questo tipo d’intervento precoce, una volta che siano state date tutte le informazioni necessarie.
La stessa disponibilità, sempre in seguito ad una completa e corretta informazione, è comunque verificabile in generale anche nel nostro Paese.

IL MEDICO VETERINARIO E LA STERILIZZAZIONE
Come in altri Paesi europei, anche in Italia l’argomento non trova ancora, nonostante tutto, unanimi consensi tra i medici veterinari, un po’ per supposti motivi di rispetto della sessualità del cane, un po’ per paura di alterazioni dello sviluppo fisico (che però abbiamo visto non sussistere), ma soprattutto per una non ancora sufficiente omogeneità nei protocolli culturali e scientifici. La maggioranza dei medici veterinari è favorevole alla sterilizzazione chirurgica, molti di questi a quella precoce, mentre esistono due diversi atteggiamenti nei confronti della rimozione dell’utero oltre che a quella delle ovaie nelle cagne. La sola rimozione delle ovaie, preservando quindi l’utero, se non affetto da alterazioni patologiche, sembra ridurre l’incidenza dei problemi di incontinenza urinaria, che sono comunque più frequenti quando la sterilizzazione viene effettuata nella cagna adulta, riduce l’ estensione della ferita e le complicazioni legata alla sua guarigione e riduce sensibilmente i tempi di anestesia.

CONCLUSIONI
Si è visto che la sterilizzazione precoce è un’importante opzione da proporre al proprietario del cucciolo per benefici che ne derivano a medio e a lungo termine, ovviamente quando il cucciolo non debba poi essere impiegato come riproduttore.
Se di svantaggi si può parlare, in questo caso, questi sono legati esclusivamente ad un leggero allungamento dei tempi di crescita del cucciolo, che tenderà a crescere un po’ di più di un cucciolo non sterilizzato.
D’altra parte, la sterilizzazione precoce ha dimostrato universalmente i suoi indubbi vantaggi sia dal punto di vista del controllo delle cucciolate indesiderate e dalla prevenzione del randagismo, che da quello della prevenzione delle patologie tumorali dell’apparato riproduttore e mammario; la giovane età del cucciolo, inoltre , non si è dimostrata un ostacolo per l’esecuzione ottimale dell’intervento chirurgico.

VANTAGGI DELLA STERILIZZAZIONE CHIRURGICA PRECOCE
·Prevenzione dei tumori delle mammelle, di utero ed ovaie nelle femmine, dei testicoli e della prostata nel maschio;
·Prevenzione delle malattie dell’utero e delle ovaie nelle femmine;
·Prevenzione delle false gravidanze nelle femmine;
·Prevenzione delle malattie della prostata nel maschio;
·Controllo delle nascite e prevenzione del randagismo;    




 
 
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